Dermatocalasi
L'eccesso di pelle che appesantisce lo sguardo
La dermatocalasi è una condizione comune, particolarmente evidente con l’avanzare dell’età, che consiste in un eccesso di pelle e tessuto connettivo lassità nelle palpebre superiori e/o inferiori. Non è una patologia in senso stretto, ma piuttosto un’espressione del naturale processo di invecchiamento e del rilassamento dei tessuti cutanei, spesso associato all’erniazione del grasso orbitario (le cosiddette “borse palpebrali”).
Sebbene la dermatocalasi sia prevalentemente un problema di natura estetica, può avere anche implicazioni funzionali significative, influenzando la vista e il comfort del paziente.
Come si manifesta la dermatocalasi?
I segni e i sintomi della dermatocalasi includono:
- Eccesso di pelle sulle palpebre superiori: si forma una piega cutanea che può pendere sopra il bordo palpebrale, conferendo un aspetto stanco, appesantito o invecchiato.
- Riduzione del campo visivo superiore: nei casi più avanzati, la pelle in eccesso può ostruire parzialmente la visione, in particolare il campo visivo superiore e periferico, rendendo difficile la lettura, la guida o altre attività.
- Sensazione di pesantezza palpebrale: un senso di affaticamento e peso sulle palpebre, soprattutto a fine giornata.
- Irritazione o infiammazione: l’eccesso di pelle può favorire l’accumulo di umidità o il contatto con le ciglia, portando a irritazioni o blefariti (infiammazioni del bordo palpebrale).
- Difficoltà nell’applicare il trucco (per le donne).
- Mal di testa da tensione: in alcuni casi, lo sforzo inconscio di sollevare le sopracciglia per compensare la palpebra cadente può portare a cefalee tensive.
Borse sotto gli occhi: spesso, la dermatocalasi palpebrale inferiore si associa all’erniazione del grasso orbitario, creando rigonfiamenti antiestetici.
Cause e fattori di rischio
La dermatocalasi è principalmente legata a:
- Invecchiamento: con l’età, la pelle perde elasticità e collagene, portando al rilassamento dei tessuti.
- Fattori genetici: la predisposizione genetica può influenzare la precocità e l’entità della dermatocalasi.
- Esposizione solare: l’eccessiva esposizione ai raggi UV può accelerare l’invecchiamento cutaneo.
- Fumo: il fumo può danneggiare le fibre di collagene ed elastina.
- Fluttuazioni di peso.
- Certe condizioni mediche: meno frequentemente, può essere associata a disturbi del tessuto connettivo (es. sindrome di Ehlers-Danlos).
Diagnosi e trattamento della dermatocalasi
La diagnosi della dermatocalasi si effettua tramite una visita oculistica approfondita, durante la quale il medico valuta l’entità dell’eccesso cutaneo, la presenza di borse adipose e l’eventuale impatto sulla visione.
Il trattamento di elezione per la dermatocalasi è la blefaroplastica, un intervento di chirurgia palpebrale che mira a rimuovere l’eccesso di cute e, se presenti, le borse di grasso.
- Blefaroplastica superiore: si esegue un’incisione lungo la piega naturale della palpebra superiore, attraverso la quale si rimuovono la pelle e, se necessario, il grasso in eccesso. La cicatrice risultante è ben nascosta nella piega palpebrale e, una volta guarita, è quasi invisibile.
- Blefaroplastica inferiore: per le borse sotto gli occhi e l’eccesso di pelle inferiore, l’intervento può essere eseguito con incisione transcutanea (appena sotto le ciglia) o transcongiuntivale (all’interno della palpebra, senza cicatrici esterne), a seconda del caso specifico.
L’intervento di blefaroplastica viene generalmente eseguito in anestesia locale, eventualmente con una leggera sedazione, ed è una procedura ambulatoriale. I tempi di recupero sono relativamente brevi, con gonfiore ed ecchimosi che tendono a risolversi in pochi giorni.
Presso lo studio del Dott. Luigi Caretti, specializzato in chirurgia palpebrale e oculoplastica, ogni intervento di blefaroplastica è personalizzato. L’obiettivo è ottenere un risultato naturale, che restituisca uno sguardo più aperto e riposato, migliorando al contempo la funzionalità visiva laddove compromessa.
